lunedì 14 luglio 2008

"Rifondazione Comunista in Movimento" sulla proposta di ritiro immediato degli Assessori dalla Giunta Bernazzoli

COMUNICATO STAMPA “RIFONDAZIONE COMUNISTA IN MOVIMENTO”
Parma, 14 luglio 2008

Con riferimento a quanto riportato dalla Gazzetta di Parma in data odierna, lunedì 14 luglio, in merito alla richiesta di ritiro immediato degli Assessori di Rifondazione Comunista dalla Giunta provinciale approvata nel congresso provinciale del PRC si dichiara che i sostenitori del documento “Rifondazione Comunista in Movimento” (Ferrero-Grassi) non hanno condiviso questa proposta, in quanto non sostenuta da un coerente progetto politico e perché rischia di collocare il Partito in una morsa settaria e minoritaria anche rispetto a quei soggetti politici, di movimento e sindacali, a sinistra del PD, coi quali è necessario ricercare un rapporto unitario.

Nella “strana alleanza” che si è formata in congresso tra una parte della mozione di Vendola, “L’Ernesto” e “Falcemartello”, sono confluiti sia coloro che, animati da risentimenti personali hanno colto l’occasione per ottenere “soddisfazione”, sia coloro che, pur motivando politicamente la loro scelta, sono portatori di opzioni strategiche inconciliabili; come dimostra la votazione di due ordini del giorno tra loro palesemente contradditori. In un documento si parla solo del ritiro dei due assessori, nell’altro di “abbandonare la giunta provinciale (…) serva delle politiche padronali per ricostruire il (…) partito dall’opposizione”. Il contenuto strumentale e avventurista della proposta è parso evidente anche a molti delegati della mozione Vendola, soprattutto a coloro che si confrontano realmente con i problemi dei territori, portando ad una spaccatura di questa componente.

I delegati di “Rifondazione Comunista in Movimento” hanno presentato un documento nel quale la questione della Provincia era inserita in un più ampio progetto politico di rilancio e di rinnovamento del partito a Parma e lo hanno fatto con il massimo spirito unitario, ottenendo sul proprio testo un consenso percentuale superiore a quello raccolto dalla mozione nei congressi di circolo.

Giudichiamo grave anche il metodo con cui si è arrivati a proporre la scelta del ritiro degli assessori dalla Giunta. Mai, nei congressi di Circolo, i componenti della mozione Vendola, hanno posto esso come elemento centrale della loro iniziativa politica sul territorio. Le compagne ed i compagni di Rifondazione Comunista hanno dibattuto della linea nazionale e del proseguimento dell’esperienza del PRC, per questo, “Rifondazione Comunista in Movimento”, ha proposto e chiede che il PRC si impegni in un bilancio serio e non strumentale, sia dell’attività svolta dalla Giunta di centro-sinistra in questi anni, sia dell’azione svolta dai rappresentanti istituzionali del nostro partito in Consiglio e in Giunta. Inoltre chiede di coinvolgere tutti i Circoli del Partito, in modo vincolante nelle decisioni da assumere.

In questa fase il confronto dovrà concentrarsi su alcuni obbiettivi prioritari (ambiente, rifiuti, lavoro, precari, beni comuni e servizi, trasporti, ecc.) partendo dai quali rilanciare l’azione politica del partito a tutti i livelli. Sulla base di questo bilancio e sui risultati concreti raggiunti andrà avviato il confronto sulle alleanze in vista delle prossime elezioni provinciali. “Rifondazione Comunista in Movimento” ha proposto di assumere fin da adesso l’impegno politico affinché il partito sia presente con la propria lista e il proprio simbolo.

Infine si precisa che gli ordini del giorno approvati dal Congresso per avere esecutività dovranno eventualmente essere formalizzati da una votazione del nuovo Comitato Politico Federale. E’ del tutto evidente che gli Assessori si atterranno alla decisione del partito, una volta che questa sia stata assunta dagli organismi titolati a decidere.

Coordinamento parmense della mozione “Rifondazione Comunista in Movimento”

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